Massetto per microcemento: requisiti e condizioni

Un massetto idoneo a ricevere il microcemento in ambito residenziale interno garantisce compressione ≥ 20 MPa, strappo ≥ 1,5 MPa, umidità residua inferiore al 2% e una quota di -2 mm rispetto al pavimento finito, con superficie planare e a bassa ruvidità.
Requisiti in sintesi
Sono i parametri di un massetto realizzato a regola d’arte per rivestimenti incollati.
- Compressione: ≥ 20 MPa (C20)
- Flessione: ≥ 4 MPa
- Strappo (pull-off): ≥ 1,5 MPa
- Quota del massetto: -2 mm rispetto alla quota finita
- Planarità: superficie regolare, senza avvallamenti, buchi o dislivelli
- Ruvidità: bassa, tipo intonaco civile frattazzato
- Pulizia: fondo libero da polvere, oli, grassi e lattime di cemento
- Umidità residua: < 2% a maturazione completata (igrometro al carburo); i tempi variano in base a tipo di massetto e spessore
- Barriera al vapore: raccomandata sotto il massetto se c’è possibilità di umidità di risalita (es. piano terra)
- Massetti alleggeriti: idonea resistenza all’urto, oppure trattamento corazzante superficiale
- Perimetro e giunti: banda comprimibile, nessuna ripresa di getto, giunti esistenti rispettati sul microcemento
- Riscaldamento a pavimento: shock termico eseguito e documentato prima dell’applicazione
Quota del Massetto
Il massetto grezzo si realizza a -2 mm rispetto alla quota finita del pavimento, pari allo spessore totale del sistema Micro Cemento Moderno. La quota va stabilita prima del getto e fa fede la scheda tecnica del sistema scelto.
L’esperienza Micro Cemento Moderno
Le indicazioni di questo documento nascono dall’esperienza applicativa sul sistema Micro Cemento Moderno, sviluppato e prodotto internamente da Pavimento Moderno: 2 mm di spessore totale, applicabile su massetto nuovo o su pavimento esistente senza demolizioni, compatibile con impianto radiante. Un fondo preparato secondo questi parametri permette alla superficie di dare il suo risultato: aspetto di cemento spatolato, continuo e senza fughe.
Controlli e Accorgimenti
- Resistenze: il fondo deve essere coeso in tutto lo spessore, privo di parti friabili o sfarinanti (rif. UNI EN 13318 e 13813). È ciò che garantisce l’ancoraggio nel tempo.
- Superficie: planare e regolare. Se necessario, si effettuano correzioni con Spatofix® nella versione idonea al tipo di riempimento. La bassa ruvidità favorisce l’aggrappo del microcemento.
- Umidità: misurare con igrometro al carburo; oltre il 2% si interviene con specifica preparazione risolutiva. Se è possibile la risalita di umidità dagli strati sottostanti (piano terra, vespaio), è raccomandata una barriera al vapore idonea sotto il massetto, da prevedere prima del getto.
- Assorbimento: se il massetto è molto assorbente, si regolarizza con Primer 1, così il microcemento appena steso non si disidrata troppo rapidamente.
- Autolivellanti: su un fondo autolivellante, patine lucide o bollicine si eliminano con un intervento meccanico (carteggiatura o pallinatura) che opacizza la superficie e garantisce l’ancoraggio.
- Massetti alleggeriti (argilla espansa, polistirolo): la compressione si misura su superficie ampia e non descrive la tenuta a urti e carichi puntuali, dove un fondo leggero cede più di un massetto tradizionale. Devono avere idonea resistenza all’urto; in alternativa si prevede un trattamento corazzante superficiale idoneo.
- Perimetro e giunti: il massetto va separato da pareti ed elevazioni con banda comprimibile. Si evitano le riprese di getto, con getto preferibilmente in un’unica soluzione; i giunti di dilatazione o frazionamento presenti vanno rispettati anche sulla superficie in microcemento.
- Riscaldamento a pavimento: lo shock termico dell’impianto va eseguito e documentato prima dell’applicazione del ciclo.
Richiedi un preventivo: il nostro ufficio tecnico ti indica il ciclo più adatto al tuo fondo.
Le presenti informazioni non hanno carattere esaustivo per ogni singola variante di utilizzo. La validazione finale del ciclo applicativo e la verifica delle specifiche condizioni e necessità operative spettano esclusivamente al Responsabile dei Lavori.
